Carissimi, Non è un titolo per attirare la vostra attenzione, ma è il frutto di una riflessione sul mio seppur breve ma intenso viaggio - lavoro in Italia, in quest'anno 2010. 

Il termine "carezza" ci porta nell'ambito psico-affettivo dell'uomo. In tutte le sue fasi di crescita il gesto carezza ha un valore sorprendente sulla psicologia dell'uomo: sia esso un bambino, adolescente, adulto o anziano. Uno studio sugli effetti di tale gesto offrirebbe una gamma sorprendente delle sue conseguenze. Ciò che voglio "raccontarvi" è la sorpresa di quanto ho vissuto, con un'intensità insolita, durante i pochi giorni di questo viaggio, straordinario in tutti i suoi elementi costitutivi. La totale libertà dalla pressione di dover incontrare le persone, visitare chi mi aspetta, organizzare incontri, mi ha permesso di poter "gustare" con profonda dolcezza e sensibilità, assaporando fino in fondo il piacere, d'innumerevoli gesti, sguardi, realtà quotidiane che generalmente passano inosservate perché "normali". 

Questa volta le ho sentite e vissute come autentiche CAREZZE di Dio Padre.

Quali per esempio? 

  • Essere inebriata nel sentirmi sfiorare le guance dalla brezza fresca del mattino, recandomi a Messa alla Madonna della Crocetta. 
  • Poter ammirare con infinito piacere le alte montagne verdi dalle diverse sfumature. Le cime rocciose che si erigono ardite verso il cielo. 
  • Ammirare il paesaggio delle verdi colline, della ricca campagna in estate, l'acqua chiacchierina dei ruscelli e quella tumultuosa dei torrenti. 
  • Vedermi accolta con tanto affetto, gioia, simpatia, da parenti, dalle granitiche amicizie, dai generosi benefattori e dalle consorelle.
  • Ascoltare con "benevolenza" le chiacchiere del piccolo mondo che anima il paese, il borgo e le famiglie. 
  • Gustare i saporosi pranzi preparati con fine bravura da Roberta, assieme a tanta frutta di stagione ricca non solo di vitamine, ma di sapori "antichi". 
  • Visitare chi ci ha preceduto e vive nella pace, riandando a un passato sempre ricco e stabilizzante. 
  • Fare l'esperienza della piena gratuità di un pellegrinaggio a Mariazell in Austria con i fratelli e sorelle che restano. Vivere con loro l'intimità di una famiglia che si assottiglia, e che si ricomporrà totalmente un giorno nella casa del Padre. 
  • Incontrare con piacere gli amici di sempre, i fedeli e veri collaboratori, per rinsaldare sentimenti di affetto di stima e di solidarietà. 
  • Osservare con soddisfazione che la fiaccola di noi anziani, sta passando ai nipoti, ricca dei valori antichi e del nuovo dell'oggi. 

Sono queste alcune della tante e innumerevoli "carezze" che Dio mi ha fatto in questo tempo! Il mio animo è pieno di riconoscenza: una gioia profonda, inesprimibile abita il mio cuore e non posso che considerarmi FORTUNATA, come lo dice il mio secondo nome di Battesimo! A voi tutti che direttamente o indirettamente siete stati intermediari di tante CAREZZE di Dio Padre, grazie! 

Con una sensazione sempre più nuova e cosciente, ritorno nel campo dove il Signore mi ha seminato per svolgere la mia missione di "intermediaria" tra Dio e voi, tra persone di culture diverse, affinché tutti possano, almeno una volta, sentirsi accarezzati da quel Dio che è Padre e che ama "alla sua maniera". 

Grazie e ciao a tutti con tanta riconoscenza Suor Rosangela 

Sull'aereo SS Brusseln verso la Costa d'Avorio il 12 settembre, Nome di Maria, 2010

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