La prima adozione a distanza il 27 novembre 1999. Anche tu, adotta un bambino a distanza!

sr Rosangela lettera di Natale


Carissimi/e,

L’anno giubilare s‘avvicina e Papa Francesco con le sue omelie quotidiane, con i suoi interventi a vario livello, ci introduce in questo tempo di grazia particolare per tutti gli uomini.

ANNO DI MISERICORDIA.

Egli ci sollecita ad aprirci “alle periferie esistenziali, le più diverse, che il mondo moderno ha spesso creato in una maniera drammatica” e a medicare con l’olio della consolazione, della misericordia, attraverso segni di solidarietà e di sostegno. Ci invita a stringere le loro mani, per far sentire la nostra presenza, l’amicizia e la fraternità. Ci esorta a riscoprire le opere di misericordia corporali, oggi più che mai urgenti, sotto i nostri occhi, grazie ai potenti mezzi di comunicazione.
La crisi economica la cui risoluzione si allontana sempre più, il grosso problema degli emigrati, rifugiati, sfollati, la cui causa sono guerre insensate e avidità cieca di potere; il problema del lavoro giovanile e tante altre situazioni problematiche, rischiano di indebolire lo spirito e la solidarietà dell’uomo più intraprendente e generoso. E’ la nostra realtà, davanti alla quale non possiamo chiudere gli occhi.

I problemi emergenti non ci impediscono, però, di cogliere i tantissimi segni di bontà, di compassione, di solidarietà concreta, e questi segni, per me, siete voi che da parecchi anni contribuite, sostenete le nostre attività missionarie in favore dei tanti bambini, mamme e famiglie, privati del sostegno necessario per essere liberati dalla povertà. Attraverso la vostra benevolenza, disponibilità, voi ci siete stati molto vicini, siete stati i pilastri, le colonne, di quanto si è potuto realizzare, diventando così costruttori di “oasi di misericordia”.
Continuiamo a stringerci la mano, per il tempo che il Signore ci dona e godiamo di quella serenità e gioia interiore che sono la conseguenza di chi fa il bene.
Sensazioni che nessuno potrà rubarci e solo chi le assapora ne conosce il valore.
Il mio rientro in Costa d’Avorio non è stato facile: il Signore mi è vicino e ogni giorno Gli chiedo di saper leggere la Sua Volontà e di fidarmi di Lui.

Con gioia posso annunciarvi che le tre classi “Cantino /Rosangela” in Burkina, hanno aperto i loro battenti, grazie al generoso sostegno dei familiari di Padre Cantino. C’è pure un’aula destinata ad insegnare il cucito alle adolescenti del villaggio. Inoltre grazie a tutti voi un pozzo è stato realizzato per facilitare l’accesso all’acqua agli abitanti del villaggio di Waté
Il lavoro con le adozioni continua. Ora ci è proposto di chiamare più correttamente “sostegno” perché è un aiuto, sia a livello scolastico, che sanitario e alimentare.
In seno alla Delegazione delle nostre Suore, si sta costituendo una commissione per coordinare i vari interventi a livello sociale e stendere un regolamento comune da seguire, per un’azione più armonica, più corresponsabile e perché il peso non gravi più sulle spalle di un’unica persona. Inoltre ci si spinge sempre più a rendere consapevoli le famiglie del loro impegno educativo e non sia mai una pura assistenza. Si cammina con convinzione, anche se lentamente, alla stregua dell’essere africano, ma si avanza, e i frutti si vedono.
Per questo voglio ancora ringraziare di cuore tutti voi: oramai fate parte della “mia famiglia”, condividete le mie preoccupazioni e le mie soddisfazioni.
E’ grazie a voi che la mia creatività può realizzarsi e concretizzarsi; può ancora vivere “un tempo di grazia”, di gioia, di solidarietà e attualizzare le opere di misericordia di cui parlavo più sopra. Diversi amici, purtroppo, in questi anni hanno concluso il loro percorso, ma non ci hanno lasciato soli perché dal cielo ci seguono e proteggono.
Il mio cammino continua, forse con un po’più di fatica, a causa dell’età e della malattia, ma non con meno convinzione e dedizione!
Grazie, allora, il Signore sia la nostra ricompensa e la soddisfazione di servire gli altri sia sorgente della nostra gioia!

I progetti in cantiere, non mancano e questi ci permettono di continuare a sognare un domani diverso. Vi parlo di alcuni di questi sogni che già conoscete in parte: - l’acquisto di un’auto 4 x 4 (siamo arrivati ad un quinto della somma richiesta); il completamento del gruppo scolare di Bardot con tre classi per la scuola materna con servizi igienici; una pompa per fornire acqua ad un villaggio, una apatam, che vorrei chiamare della “MISERICORDIA”, con mensa quotidiana per un gruppo di bambini e anziani più bisognosi…
Lascio a voi scegliere da dove iniziare; sono sicura che insieme, e con la grazia del Signore, arriveremo con certezza a fare il bene e per tutti sarà concreto anche l’augurio di un

BUON NATALE 2015 E BUON ANNO 2016

Con stima ed affetto suor Rosangela Pellizzari SEJ
rosangela_pellizzari@yahoo.it



NOTA BENE

Il nuovo regolamento prevede che le adozioni a distanza ed i sostegni scolastici seguano delle direttive. Si propone infatti, di “liberare” gli adottati all’età di 18 anni. A questa età i giovani dovrebbero prendersi a carico, impegnarsi durante le vacanze in qualche piccolo lavoretto che li potrà aiutare ad acquistarsi libri e quaderni. Si vorrebbe con questa decisione responsabilizzarli sul loro percorso scolastico. Ci saranno dei casi particolari, che saranno visti a parte, proprio per aiutare a completare la formazione anche a livello universitario o comunque professionalizzate. Ci sono alcuni giovani che sono veramente impegnati e la situazione di precarietà potrebbe incidere sulla loro piena realizzazione e il loro obiettivo finale merita un aiuto supplementare.

Quest’anno sulla scheda con la foto ho scritto sia la classe frequentata che l’età del ragazzo.
Qualcuno ha chiesto di aiutare bimbi più piccoli, altri non vedono la fine del cammino del loro protetto. Con questi dati vi do un quadro della situazione. Bisogna sapere che a volte i ragazzini ripetono più classi e questo soprattutto per i bimbi dei villaggi, dove l’insegnamento è riduttivo o perché i loro genitori li inviano nelle piantagioni nei giorni liberi ed il tempo per studiare è pressoché nullo.

Vi propongo lo schema dell’ordinamento scolastico in Costa d’Avorio:

3 anni di scuola materna
A 6 anni inizia la scuola elementare che dura 6 anni e termina con l’acquisizione del CEPE (certificato di studio a livello elementare)
CP1 CP2 CE1 CE2 CM1 CM 2
A 12 anni inizia il corso secondario che dura 4 anni, alla fine del quale si ottiene il BEPC (brevetto di studi di primo ciclo). Ha un corso all’indietro:
classe: 6 sesta 5 quinta 4 quarta 3 terza.
Alla fine di questo ciclo il livello di studi si equipara alla seconda superiore in Italia
Poi c’è il liceo di tre anni che finisce con il BACCALAUREAT:
classe: seconda prima terminale
Dopo il baccalaureato qualcuno (raro!) prosegue con l’università:
tre anni per ottenere la licenza o laurea breve
cinque anni per la laurea completa



Con questa nota vorrei chiedere anche il vostro parere.

Devo ammettere che le sostituzioni superano le nostre previsioni e le cause di questo sono sempre le stesse: abbandono della scuola, cambiamento di casa e di sede, trasferimento ad altri centri lontani dalla nostra sede e difficoltà a seguire il loro percorso, rientro al paese di origine come il Burkina Faso o alla zona di provenienza.

Non so se sono riuscita a dare un’idea chiara del percorso scolastico in Costa d’Avorio e delle situazioni che noi viviamo.
Mi farebbe piacere se anche da parte vostra indicaste le preferenze.

Ciao suor Rosangela SEJ
San Pedro, 1 novembre 2015 – Festa di tutti i Santi

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