La diocesi di Natitingou è ubicata nel Atacora, la sola vera regione di montagna del Benin.

 Le stagioni si dividono tra stagione delle piogge da maggio ad ottobre, ed una stagione secca denominata dell'Harmattan (vento molto secco proveniente dal Sahara). 

Gli abitanti vivono per la maggior parte nelle case di fango ricoperte dalla paglia, progressivamente delle case con dei tetti di ondulato. Lavorano coraggiosamente con degli arnesi rudimentali tali quale la zappa. Una minoranza investe nella coltivazione con i buoi. Le coltivazioni sono: miglio, riso, patate, igname. Tutti si adoperano per una economia di sussistenza e sono spesso vittime dei capricci della natura: siccità, inondazione, epidemie. Solo la coltivazione del cotone in certi comuni permette un apporto di risorse dall'estero ma questo apporto rimane debole. L'agricoltura è frenata dal terreno accidentato e dalle piogge insufficientemente abbondanti e durevoli nella maggior parte della diocesi. 

Non ci sono attività industriali. 

La frequenza scolastica rimane molto debole (meno del 25% dei fanciulli vanno a scuola) le ragazze sono fortemente minoritarie nella classe, il matrimonio forzato si pratica in diverse località SALUTE La malnutrizione colpisce quasi il 15% dei fanciulli. Le cause sono la mancanza di cibo e l'ignoranza delle madri in materia di dieta anche a causa di tabù. 

Le principali malattie sono il paludismo con conseguenze di gravi anemie e la diarrea dovuta al consumo di acqua non pulita. Malgrado le vaccinazioni vengono effettuate sempre con più rigore e regolarmente numerose epidemie appaiono ogni anno: meningite, colera e febbre gialla.

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