Il quaderno dell'associazione, curato dallo stesso Fabrizio Rossi, prende in esame il delicato tema del commercio equo e solidale nei Paesi del Terzo Mondo. 

Il quaderno si compone di due parti. Nella prima parte sono indagate le cause strutturali del divario che esiste tra i ricchi e i poveri del mondo: tale divario smaschera il perverso mercato commerciale dei "prodotti tropicali" che vengono acquistati, a prezzi bassissimi, dai Pesi del Nord del mondo i cui benefici, però, incrementano la distanza sociale, economica, culturale e politica che c'è tra i ricchi e i poveri dei Paesi del Sud del Mondo. 

La seconda parte del quaderno, delinea invece le strategie del commercio equo e solidale che consistono nell'eliminazione di tutti gli strati di intermediazione e nell'acquisto diretto di prodotti, attraverso la "rete del commercio equo e solidale": tale commercio è equo e solidale perché il prezzo viene concordato direttamente coi produttori reali e non con gli intermediari. Insieme a questa, c'è, inoltre, la strategia del "boicottaggio" che consiste nel "consumo critico", ovvero nel consumo differenziato di stessi prodotti acquistati, però, da imprese sane e diverse che contrastano il monopolio e l'oligopolio economico.

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